Cass. pen., sez. II, sentenza 08/11/2013, n. 46991
CASS
Sentenza 8 novembre 2013

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Nell'ipotesi di smarrimento di cose che, come gli assegni o le carte di credito, conservino chiari ed intatti i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, il venir meno della relazione materiale fra la cosa ed il suo titolare non implica la cessazione del potere di fatto di quest'ultimo sul bene smarrito, con la conseguenza che colui che se ne appropria senza provvedere alla sua restituzione commette il reato di furto e non quello di appropriazione di cose smarrite.

Commentari4

  • 1Prendere cellulare dimenticato sul bancone: furto o appropriazione indebita? (6353/21)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 marzo 2021

    Deve considerarsi smarrita la cosa che è materialmente e definitivamente uscita dalla detenzione del possessore; quando la cosa sia stata solo momentaneamente dimenticata, ma si conservi memoria del luogo in cui ritrovarla, la condotta di chi se ne appropria costituisce furto. Integra il reato di appropriazione di cose smarrite e non quello di furto l'impossessamento di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, in quanto il codice IMEI stampato nel vano batteria dell'apparecchio identifica la cosa, ma non la proprietà del bene: tale principio può trovare applicazione solo qualora il telefono sia stato smarrito, e quindi il suo possessore non sappia il luogo ove egli lo ha …

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  • 2Nel caso di appropriazione di cose che conservino chiari ed intatti i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, colui che se ne appropria, senza provvedere…
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 21 luglio 2020

    (Annullamento con rinvio) Il fatto Il Tribunale di Ragusa, in composizione monocratica, aveva assolto per insussistenza del fatto un imputato dall'accusa di ricettazione ipotizzata come commessa in luogo imprecisato in epoca anteriore e prossima al 27/01/2017. In particolare, la motivazione del Tribunale, posta a fondamento dell'esito assolutorio, era nel senso che l'imputato si era appropriato di un bene non già oggetto di reato bensì semplicemente smarrito (e il delitto di cui all'art. 647 cod. pen. era stato depenalizzato). I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Il procuratore della Repubblica del Tribunale di Ragusa proponeva ricorso per Cassazione deducendo, come unico motivo, …

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  • 3Trova assegno e aggiunge zeri (Cass. 12845/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 aprile 2018

    Tenersi una cosa smarrita che consenta di risalire al suo proprietario è furto, e riceverla da altri è ricettazione. Detenere un assegno (così come una carta di credito) in assenza di una specifica e convincente spiegazione circa la liceità delle modalità attraverso le quali tale detenzione è stata conseguita, integra necessariamente, anche da un punto di vista soggettivo, il reato di ricettazione. Nel caso di specie un assegno risultava essere stato contraffatto mediante l'aggiunta di alcuni zeri e nella parte relativa al beneficiario. CORTE DI CASSAZIONE SEZ. II PENALE, SENTENZA 20 marzo 2018, n.12845 Pres. De Crescienzo – est. Monaco Ritenuto in fatto 1. La Corte d'Appello di Brescia, …

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  • 4Ladro chi raccoglie un portafoglio smarrito (Cass. 51895/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 novembre 2017

    Ritenuto in fatto 1. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Urbino ricorre per cassazione avverso la sentenza emessa il 16/06/2016 dal Tribunale di Urbino, che, riqualificato il fatto contestato ai sensi dell'art. 624 cod. pen. nel reato di cui all'art. 647 cod. pen., ha assolto Er. Ag. dal reato di appropriazione di cose smarrite. Deduce la violazione di legge, sostenendo che nel portafogli sottratto vi erano, oltre alla somma di denaro, anche i documenti personali della persona offesa (patente, carta di credito, codice fiscale), sicché conservava i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, con conseguente sussistenza del reato di furto. 2. Con memoria depositata …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 08/11/2013, n. 46991
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46991
Data del deposito : 8 novembre 2013

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