Cass. pen., sez. III, sentenza 16/07/2014, n. 37748
CASS
Sentenza 16 luglio 2014

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Massime1

In tema di reati finanziari, l'attenuante speciale del pagamento del debito tributario, prevista dall'art. 13 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, non è applicabile in caso di rateizzazione del debito di imposta già iscritto a ruolo e indicato nella cartella di pagamento, atteso che il riconoscimento del beneficio è subordinato all'integrale ed effettiva estinzione dell'obbligazione tributaria.

Commentari3

  • 1Come evitare la segnalazione alla Procura dopo lo schema di atto
    Federico Migliorini · https://fiscomania.com/ · 30 ottobre 2025

    Ravvedimento operoso e accertamento con adesione: quando e come neutralizzare il rischio penale prima che venga emesso l'avviso di accertamento, ex art. 13 D.Lgs. n. 74/00. La ricezione di uno schema di atto dall'Agenzia delle Entrate contenente l'avvertenza di una potenziale segnalazione alla Procura della Repubblica rappresenta uno dei momenti più delicati imprese e professionisti. L'indicazione che “in caso di emissione dell'avviso di accertamento sarà interessata, con separata trattazione, la competente Autorità Giudiziaria” viene spesso percepita come una condanna inevitabile. Ma c'è una disposizione può cambiare radicalmente le sorti della situazione: lo schema di atto non è una …

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  • 2La nuova causa di non punibilità per estinzione del debito
    Stefano Finocchiaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La recente riforma dei reati tributari operata dal d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158 torna a far parlare di sé, ponendosi - questa volta - al centro di un'ordinanza con cui il Tribunale di Treviso ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3 d.lgs. 74/2000. A parere del giudice rimettente, tale previsione - e in particolare l'imposizione di un termine rigido di tre o sei mesi per completare l'estinzione del debito tributario, e quindi godere della causa di non punibilità per il reato fiscale - sarebbe in contrasto con le norme costituzionali di cui agli articoli 3 e 24 della Costituzione. 2. Prima di esaminare la vicenda da cui trae origine il …

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  • 3Cass. pen., sez. III, 1° settembre 2020, n. 24614
    https://www.iusinitinere.it/

    commento breve a cura di Rossella Giuliano La Corte Suprema di Cassazione, con riguardo al rapporto tra confisca ed applicazione della pena su richiesta delle parti (o patteggiamento) al ricorrere di reati tributari, ha chiarito che il disposto dell'art. 12-bis, 2° comma, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (introdotta dall'art. 10, 1° comma, d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158), il quale stabilisce che la confisca diretta o per equivalente di beni che costituiscano il profitto o il prezzo del reato non opera per la parte che il contribuente s'impegni a versare all'erario – salvo inottemperanza – anche in presenza di sequestro, dev'essere inteso nel senso che la confisca è eseguibile soltanto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 16/07/2014, n. 37748
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 37748
Data del deposito : 16 luglio 2014

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