Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/05/2010, n. 33719
CASS
Sentenza 11 maggio 2010

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, presieduta dal Dott. Giovanni De Roberto, con relatore il Dott. Nicola Milo, il 11 maggio 2010. Le parti in causa erano un'imputata, accusata di aver eluso un provvedimento giudiziale riguardante il diritto di visita del padre sui figli minori, e il padre stesso, che sosteneva di non aver potuto esercitare tale diritto a causa dei continui cambi di residenza della madre. L'imputata ha contestato la legittimità della sentenza di primo grado, sostenendo l'illeggibilità dei verbali e affermando che il padre non si era attivato per mantenere i contatti con i figli.

La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo infondate le doglianze dell'imputata. Ha argomentato che l'illeggibilità dei verbali non ha pregiudicato il diritto di difesa, poiché l'imputata e la sua difesa avevano compreso il contenuto degli atti. Inoltre, la Corte ha sottolineato che la condotta della madre, consistente nel non comunicare i cambi di residenza, ha effettivamente impedito al padre di esercitare il suo diritto di visita, configurando un comportamento elusivo rispetto al provvedimento giudiziale. La Corte ha ribadito che l'obbligo di comunicazione gravava sulla madre, e che la condotta del padre non giustificava l'omissione della madre. Pertanto, la sentenza di condanna è stata confermata, con l'imposizione delle spese processuali a carico dell'imputata.

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Massime1

L'elusione dell'esecuzione di un provvedimento del giudice civile che riguardi l'affidamento di minori può concretarsi in un qualunque comportamento da cui derivi la "frustrazione" delle legittime pretese altrui, ivi compresi gli atteggiamenti di mero carattere omissivo. (Fattispecie in cui il genitore affidatario, cambiando continuamente il luogo di dimora senza darne preavviso al marito separato, gli aveva di fatto impedito l'esercizio del diritto di visita e di frequentazione dei figli).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/05/2010, n. 33719
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 33719
    Data del deposito : 11 maggio 2010

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