Cass. pen., sez. IV, sentenza 20/05/2016, n. 25252
CASS
Sentenza 20 maggio 2016

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In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la condotta dell'indagato che, in sede di interrogatorio, si avvalga della facoltà di non rispondere, pur costituendo esercizio del diritto di difesa, può assumere rilievo ai fini dell'accertamento della sussistenza della condizione ostativa del dolo o della colpa grave solo qualora l'interessato non abbia riferito circostanze, ignote agli inquirenti, utili ad attribuire un diverso significato agli elementi posti a fondamento del provvedimento cautelare. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretto il riconoscimento del diritto alla riparazione nonostante il silenzio serbato dall'indagato, atteso che gli elementi che egli avrebbe dovuto chiarire nel corso dell'interrogatorio si riducevano ad un numero limitato di conversazioni dalle quali non era possibile ricavare un suo ruolo di compartecipe nei delitti contestati).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 20/05/2016, n. 25252
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25252
Data del deposito : 20 maggio 2016

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