Sentenza 20 novembre 2008
Massime • 1
In tema di patteggiamento, a seguito della modifica introdotta dalla L. 12 giugno 2003, n. 134, l'estensione dell'applicabilità della misura di sicurezza della confisca a tutte le ipotesi previste dall'art. 240 cod. pen., e non più solo a quelle previste dal secondo comma di tale disposizione quali ipotesi di confisca obbligatoria, non esime il giudice dal dovere di motivare sulle ragioni per le quali ritiene di dover disporre la confisca di specifici beni sottoposti a sequestro, ovvero, in subordine, su quelle per cui non ritiene attendibili le giustificazioni eventualmente addotte in ordine alla provenienza del denaro o dei beni confiscati.
Commentario • 1
- 1. Sentenza Cassazione Penale n. 1175 del 11https://www.laleggepertutti.it/
Penale Sent. Sez. 3 Num. 1175 Anno 2013 Presidente: MANNINO SAVERIO FELICE Relatore: ORILIA LORENZO SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) LEKHDAR ABDELKBIR N. IL 01/01/1983 2) MOLTKII HICHAM N. IL 08/02/1983 3) LEKHDAR HAMID N. IL 10/06/1991 avverso la sentenza n. 7598/2011 GIP TRIBUNALE di BERGAMO, del 15/03/2012 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LORENZO ORILIA; lette/sesiffe le conclusioni del PG Dott. R,39 ,„,;,, ,_, co—ry, 949 cks2.9-_ QQQ_ e czk.'3 o -)51 Uditi difensor Avv.; rc.1/4.0 Data Udienza: 11/12/2012 RITENUTO IN FATTO 1. Lekhdar Abdelkir, Monji Hicham e Lekhdar Hamid, imputati di concorso in illecita detenzione e cessione continuata di sostanze stupefacenti …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/11/2008, n. 2703 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2703 |
| Data del deposito : | 20 novembre 2008 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. DE ROBERTO Giovanni - Presidente - del 20/11/2008
Dott. MANNINO Saverio Felice - Consigliere - SENTENZA
Dott. SERPICO Francesco - Consigliere - N. 2612
Dott. CORTESE Arturo - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. FIDELBO Giorgio - Consigliere - N. 724/2008
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
OR US, nato il [...] a [...];
avverso la sentenza del G.u.p. del Tribunale di Lecco 26 ottobre 2007 n. 194;
Sentita la relazione svolta dal Cons. Dr. S.F.MANNINO;
letta requisitoria del Procuratore Generale, in persona del Dr. MELONI Vittorio, il quale ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla confisca dell'autovettura in sequestro.
OSSERVA IN FATTO E DIRITTO
Con sentenza del 26 ottobre 2007 n. 194 il G.u.p. del Tribunale di Lecco applicava su richiesta a US RC per il reato previsto dal D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, commi 1 e 1 bis, commesso in Lecco il 30 luglio 2007, la pena concordata col P.M. due anni di reclusione ed Euro 3.000,00 di multa con il beneficio della sospensione condizionale, ordinando la confisca dell'autovettura sequestrata. Avverso la sentenza il RC ha proposto ricorso per Cassazione, chiedendone l'annullamento per il seguente motivo:
- erronea applicazione dell'art. 240 c.p. e vizio di motivazione in ordine alla confisca dell'autovettura. L'impugnazione è fondata. In caso di pena patteggiata, l'estensione dell'applicabilità, per effetto della L. 12 giugno 2003, n. 134, della misura di sicurezza della confisca a tutte le ipotesi previste dall'art. 240 c.p., e non più solo a quelle previste dal comma 2 di tale articolo come ipotesi di confisca obbligatoria, non esime il giudice dal motivare sulle ragioni per cui ritiene di dover disporre la confisca di specifici beni sottoposti a sequestro ovvero, in subordine, su quelle per cui non ritiene attendibili le giustificazioni eventualmente addotte in ordine alla provenienza del denaro o dei beni confiscati (Sez. 6, 21 febbraio 2007 n. 10531, ric. Baffoè; Sez. 6, 21 febbraio 2007, n. 10540, ric. Riva). Si deve, infatti, tener presente che la confisca facoltativa di cui all'art. 240 c.p., comma 1, è legittima quando sia dimostrata la relazione di asservimento tra cosa e reato, nel senso che la prima deve essere oggettivamente collegata al secondo non da un rapporto di mera occasionalità, ma da uno stretto nesso strumentale, il quale riveli effettivamente la probabilità del ripetersi di un'attività punibile. Nel caso di autovettura usata per il trasporto di sostanza stupefacente destinata allo spaccio non è sufficiente, pertanto, il semplice impiego di tale uso, ma è necessario un collegamento stabile con l'attività criminosa, che esprima con essa un rapporto funzionale (Cass., Sez. 6, 1 marzo 2007 n. 24756, ric. Muro Martinez Losa).
Nella specie la sentenza impugnata non offre alcuna motivazione in ordine alla confisca dell'autovettura sequestrata, sicché, in accoglimento del ricorso, deve disporsene l'annullamento limitatamente al provvedimento suddetto, con rinvio al Tribunale di Lecco per nuova deliberazione al riguardo.
P.Q.M.
LA CORTE Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla disposta confisca dell'autovettura dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Lecco per il giudizio su tale capo.
Così deciso in Roma, il 20 novembre 2008.
Depositato in Cancelleria il 21 gennaio 2009