Cass. pen., sez. III, sentenza 22/01/2026, n. 2687
CASS
Sentenza 22 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Abnormità del provvedimento del GIP

    La Corte riafferma la natura residuale e restrittiva della categoria dell'abnormità, richiedendo la sussistenza di vizi non altrimenti sanabili e l'assenza di altri rimedi processuali. Nel caso di specie, il provvedimento del GIP non è considerato abnorme in quanto il pagamento dell'oblazione, una volta effettuato, trasforma l'illecito penale in illecito amministrativo e la richiesta di restituzione di somme pagate in eccesso va avanzata nelle forme della ripetizione di indebito ai sensi dell'art. 2033 c.c. o tramite azione civile ordinaria, non tramite ricorso penale. Inoltre, l'istanza di incidente di esecuzione ex art. 667 c.p.p. è ritenuta inadeguata per contestare l'erronea determinazione dell'oblazione prima della condanna.

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  • 1Avvocato sospeso dall’albo: esercizio abusivo e truffa
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    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Ai fini dell'operatività dell'art. 1481 c.c. il pericolo di evizione deve essere effettivo, non meramente presuntivo o putativo e non può risolversi in un mero timore soggettivo che l'evizione possa verificarsi. Anche quando si abbia conoscenza che la cosa appartenga ad altri, infatti, occorre che emerga da elementi oggettivi o comunque da indizi concreti che il terzo abbia intenzione di rivendicare, in modo non apparentemente infondato, la cosa. – Cass., sez. II, 25 luglio 2025, n. 21254 (Contratto preliminare ed evizione). Con la sentenza in epigrafe la Suprema Corte si è pronunciata sulla tutela riconosciuta al …

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  • 2Danno terminale e morale: risarcimento agli eredi
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 6 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

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  • 3Peer to peer e pedopornografia
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    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

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    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 22/01/2026, n. 2687
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2687
Data del deposito : 22 gennaio 2026

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