Cass. pen., sez. IV, sentenza 26/02/2008, n. 18454
CASS
Sentenza 26 febbraio 2008

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Massime1

Per l'efficacia probatoria delle copie fotostatiche (nella specie, cartella clinica) non è richiesta la certificazione ufficiale di conformità, vigendo, al contrario, nel nostro sistema processuale il principio di libertà della prova sia per i fatti-reato che per gli atti del processo, come può evincersi dall'art. 234 cod. proc. pen. e dalla stessa direttiva n. 1 della legge delega per il nuovo codice di rito, che impone la massima semplificazione processuale con eliminazione di ogni atto non essenziale.

Commentari2

  • 1"Testa di cazzo": quando è reato? (Cass. 14005/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 giugno 2020

    Alcune espressioni volgari possono considerarsi acquisite nel linguaggio comune - ex sè significative di un impoverimento del linguaggio e dell'educazione - ma ai fini della offensività della condotta occorre fare riferimento ad un criterio di media convenzionale in rapporto alle personalità dell'offeso e dell'offensore nonchè al contesto nel quale detta espressione sia pronunciata: condannato un ispettore del lavoro che pronunci l'offesa all'interno di un ufficio pubblico, mentre si svolgeva un attività investigativa, e che le parole incriminate sono state pronunciate da un ufficiale di polizia giudiziaria. In tema di tutela penale dell'onore la valenza offensiva di una determinata …

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  • 2Fotocopie nel processo penale (Cass. 18229/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 1 maggio 2018

    Nel processo penale, vige il principio di libertà della prova sia per i fatti-reato sia per gli atti del processo, come può evincersi dall'art. 234 c.p.p. e dalla legge delega per il nuovo codice di rito, che stabilisce la massima semplificazione processuale: la copia di un documento, quando è idonea ad assicurare l'accertamento dei fatti, ha quindi valore probatorio anche al di fuori del caso di impossibilità di recupero dell'originale. Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 21 marzo – 26 aprile 2018, n. 18229 Presidente Davigo – Relatore Pacilli Ritenuto in fatto Con sentenza del 7 luglio 2017 la Corte d'appello di Bologna, in parziale riforma della sentenza emessa l'11 ottobre …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 26/02/2008, n. 18454
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18454
Data del deposito : 26 febbraio 2008

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