Cass. pen., sez. VI, sentenza 01/12/2005, n. 4297
CASS
Sentenza 1 dicembre 2005

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Massime1

Non costituisce causa di incompatibilità ex art. 34 cod. proc. pen. per il giudice dell'udienza preliminare l'aver disposto, in un separato procedimento, il rinvio a giudizio nei confronti di altri imputati dello stesso reato, quando alla mera comunanza dell'imputazione faccia riscontro una pluralità di condotte distintamente ascrivibili a ciascuno dei concorrenti, tali da formare oggetto di autonome valutazioni, scindibili l'una dall'altra (fattispecie in tema di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti). V. Corte cost., ord. n. 367 del 2002.

Commentari2

  • 1La Corte costituzionale sulle incompatibilità derivanti dalla
    Guglielmo Leo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Una nuova pronuncia della Corte costituzionale - l'ennesima - sul tema della incompatibilità del giudice penale. A conti fatti, e se si escludono alcuni risvolti concernenti le regole del giudizio incidentale di costituzionalità, l'approdo della Corte vale semplicemente a ribadire conclusioni già raggiunte in precedenti occasioni. Tuttavia, nella specie, la Consulta si è trovata a fronteggiare una pluralità di quesiti, di complessa e sofferta costruzione, tali da spostare l'attenzione, in via quasi prevalente, sul tema dei rapporti interni agli uffici giudiziari, che chiaramente domina la logica dell'ordinanza di rimessione. La situazione di partenza era banale. Un giudice …

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  • 2Art. 34 c.p.p. Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 01/12/2005, n. 4297
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4297
Data del deposito : 1 dicembre 2005

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