CASS
Sentenza 15 maggio 2026
Sentenza 15 maggio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 15/05/2026, n. 17614 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 17614 |
| Data del deposito : | 15 maggio 2026 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da: IU AR (Cui 02qgta9), nato in [...] il [...] avverso la sentenza del 10/09/2025 della Corte d'appello di Roma. Udita la relazione svolta dal Consigliere SA recchione, rilevato che il procedimento si celebra con contraddittorio scritto, senza la presenza delle parti, in mancanza di richiesta di trattazione orale pervenuta nei termini secondo quanto disposto dagli artt. 610, comma 5 e 611, comma 1-bis e ss. cod. proc. pen. Il Sostituto Procuratore generale Raffaele Gargiulo, con requisitoria scritta, ha concluso per la dichiarazione di inammissibilità del ricorso RITENUTO IN FATTO 1.La Corte di appello di Roma confermava la condanna di AR IU per due rapine aggravate - la prima consumata e la seconda tentata - ai danni di una persona di nazionalità bangladese, oltre che per le lesioni consumate in occasione della seconda aggressione. 2. Avverso tale sentenza ricorreva per Cassazione il difensore di AR Martafoui, che deduceva: 2.1.violazione di legge (art. 512 cod. proc. pen.) e vizio di motivazione Penale Sent. Sez. 2 Num. 17614 Anno 2026 Presidente: BELTRANI SERGIO Relatore: RECCHIONE SANDRA Data Udienza: 26/03/2026 2 l'acquisizione del verbale della persona offesa ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen. sarebbe illegittima in quanto le ricerche prodromiche all’acquisizione non sarebbero state effettuate nei confronti dell'offeso udito identificato nell’immediatezza dei fatti ma nei confronti di una persona di sesso femminile (tale AI HI, nata in [...] il [...], laddove l’offeso era AH SH di sesso maschile); l'erroneità delle ricerche si ricavava dalla diversità del nome, del sesso, della data di nascita e del domicilio (che era in Roma non in viale Etiopia, ma in via Conca d’oro come emergeva dalla annotazione di polizia giudiziaria del 25 agosto 2021 acquisita agli atti del dibattimento); 2.2.violazione di legge e vizio di motivazione: la conferma della responsabilità sarebbe fondata su una motivazione contraddittoria in quanto la contestazione riferiva di un'aggressione effettuata prima con un bastone e poi con la bottiglia di vetro frantumata, mentre gli operanti avrebbero sorpreso il ricorrente mentre agitava un bastone e non una bottiglia;
inoltre non sarebbe stato rinvenuto il denaro provento della rapina. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.Il ricorso è fondato. 1.1. Il primo motivo di ricorso è fondato ed assorbe il secondo. Le ricerche propedeutiche alla acquisizione del verbale delle dichiarazioni predibattimentale ai sensi dell’art. 512 cod. proc. pen., come dedotto, risultano essere state effettuate nei confronti di persona diversa da quella identificata come offesa. Il verbale di vane ricerche risulta, infatti, riferito a tale AI HI, donna nata in [...] il [...], laddove l’offeso era AH SH di sesso maschile. In materia di legittimità della acquisizione delle dichiarazioni predibattimentali dell’irreperibile si riafferma l’indispensabilità di ricerche complete ed adeguate;
sul punto, con giurisprudenza che si condivide è stato deciso che non è sufficiente l'infruttuoso espletamento delle ricerche previste dall'art. 159 cod. proc. pen., ma è necessario che il giudice compia tutti gli accertamenti sulla causa dell'irreperibilità, attraverso rigorose e accurate verifiche, se del caso da effettuarsi anche in campo internazionale (tra le altre: Sez. 6, n. 50994 del 26/03/2019, [...], Rv. 278195 – 01; Sez. 1, n. 14243 del 26/11/2015, dep. 2016, N., Rv. 266601 - 01). Nel caso in esame il fatto che le ricerche siano state effettuate nei confronti di una persona diversa da quella identificata come offesa, rende - allo stato – illegittima l’acquisizione delle sue dichiarazioni predibattimentali. 3 La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata con rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Roma.
P. Q. M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Roma. Così deciso, il giorno 26 marzo 2026. Il Consigliere estensore Il Presidente SA RE RG EL
inoltre non sarebbe stato rinvenuto il denaro provento della rapina. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.Il ricorso è fondato. 1.1. Il primo motivo di ricorso è fondato ed assorbe il secondo. Le ricerche propedeutiche alla acquisizione del verbale delle dichiarazioni predibattimentale ai sensi dell’art. 512 cod. proc. pen., come dedotto, risultano essere state effettuate nei confronti di persona diversa da quella identificata come offesa. Il verbale di vane ricerche risulta, infatti, riferito a tale AI HI, donna nata in [...] il [...], laddove l’offeso era AH SH di sesso maschile. In materia di legittimità della acquisizione delle dichiarazioni predibattimentali dell’irreperibile si riafferma l’indispensabilità di ricerche complete ed adeguate;
sul punto, con giurisprudenza che si condivide è stato deciso che non è sufficiente l'infruttuoso espletamento delle ricerche previste dall'art. 159 cod. proc. pen., ma è necessario che il giudice compia tutti gli accertamenti sulla causa dell'irreperibilità, attraverso rigorose e accurate verifiche, se del caso da effettuarsi anche in campo internazionale (tra le altre: Sez. 6, n. 50994 del 26/03/2019, [...], Rv. 278195 – 01; Sez. 1, n. 14243 del 26/11/2015, dep. 2016, N., Rv. 266601 - 01). Nel caso in esame il fatto che le ricerche siano state effettuate nei confronti di una persona diversa da quella identificata come offesa, rende - allo stato – illegittima l’acquisizione delle sue dichiarazioni predibattimentali. 3 La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata con rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Roma.
P. Q. M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Roma. Così deciso, il giorno 26 marzo 2026. Il Consigliere estensore Il Presidente SA RE RG EL