Cass. civ., sez. III, sentenza 23/04/2001, n. 5973
CASS
Sentenza 23 aprile 2001

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La confessione resa in giudizio dall'assicurato al danneggiato di un sinistro stradale, a seguito di interrogatorio formale, fa piena prova contro colui che l'ha fatta , ma non può avere efficacia nei confronti di persone diverse dal confitente,in quanto quest'ultimo non ha il potere di disposizione in ordine a posizioni giuridiche di soggetti distinti. Pertanto, in caso di litisconsorzio necessario, la confessione resa da uno dei litisconsorti è liberamente apprezzata dal giudice ai sensi dell'art. 2733, secondo comma, cod. civ.; ne' maggiore efficacia probatoria può derivare dal fatto che si sia in presenza di un litisconsorzio facoltativo, dato che, in tale ipotesi, è ancora più netta la distinzione tra le posizioni giuridiche del litisconsorte e del confitente.

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  • 1Giudice di pace di Bivona, Sent. n. 60/2010
    Ferraro Diego · https://www.diritto.it/ · 23 settembre 2010

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 23/04/2001, n. 5973
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5973
Data del deposito : 23 aprile 2001

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