Cass. pen., sez. I, sentenza 23/04/2024, n. 34362
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Sentenza 23 aprile 2024

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In tema di frode informatica mediante indebito utilizzo dell'identità digitale della persona offesa, nel caso in cui l'atto di disposizione patrimoniale venga posto in essere dallo stesso imputato che, procuratosi fraudolentemente i codici segreti del conto corrente della vittima, vi acceda ed effettui un bonifico bancario in favore di un conto corrente "on-line" a lui stesso intestato, la competenza per territorio si determina in base al criterio residuale di cui all'art. 9, comma 2, cod. proc. pen., in quanto, avendo l'imputato operato sul "web" su conto "on-line", non è possibile individuare il luogo in cui è stata commessa la condotta criminosa né quello in cui è stato conseguito il profitto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 23/04/2024, n. 34362
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34362
    Data del deposito : 23 aprile 2024

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