Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/11/2002, n. 39709
CASS
Sentenza 15 novembre 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La disposizione dell'art. 698, comma primo, cod. proc. pen., che prevede quale causa ostativa alla estradizione la fondata ragione per ritenere che l'imputato o il condannato verranno sottoposti ad atti persecutori o discriminatori per motivi, fra gli altri, di condizioni personali o sociali, amplia e ricalca la norma di cui all'art. 3, comma secondo, della Convenzione europea di estradizione e costituisce applicazione del più generale principio di salvaguardia del diritto fondamentale dell'individuo alla libertà ed alla sicurezza contro qualsiasi forma di discriminazione, che potrebbe essere attuata con lo strumento della domanda di estradizione da parte dello Stato estero. L'atto persecutorio e discriminatorio, pertanto, è quello che, in quanto mascherato sotto forma di domanda di estradizione per perseguire un determinato reato, costituisce lo scopo dissimulato che lo stesso Stato richiedente mira a realizzare per motivi di razza, di religione, di sesso, di nazionalità, di lingua, di opinioni politiche o di condizioni personali o sociali, laddove dallo "status" del soggetto, connesso ad una o più delle suddette posizioni, dipendano, nell'ordinamento interno del suddetto Stato richiedente, situazioni di oggettivo pregiudizio reale o potenziale. (In applicazione di tale principio la Corte ha escluso che fosse ravvisabile un atto persecutorio nella richiesta di estradizione riguardante una persona di religione diversa da quella islamica, ufficiale nello Stato richiedente, condizione che avrebbe esposto l'estradando al giudizio secondo la legge della Sharja).

Commentari3

  • 1Estradizione e persecuzione mascherata, quale prova? (Cass. 29226/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 dicembre 2024

    Ai fini dell'accertamento delle condizioni ostative all'estradizione, consìstente in un rischio di discriminazioni per motivi razziali, il Giudice di merito deve utilizzare elementi oggettivi, attendibili, precisi ed opportunamente aggiornati in merito alle condizioni esistenti nello Stato richiedente e, verificata la sussistenza di tale rischio. Si è, però, precisato come gravi sull'estradando, nei rapporti che si svolgono su base convenzionale, l'onere di allegare gli elementi da cui evincere la sussistenza della causa obbligatoria di rigetto intesa quale richiesta di consegna che dissimuli la finalità di persecuzione politica che preluda alla violazione di uno dei diritti fondamentali …

     Leggi di più…

  • 2Estradizione richiesta senza giurisdizione dello stato richiedente? (Cass. 17835/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 aprile 2022

    Le facoltà attribuite dai trattati in ordine alla estradizione, che non trovano nel codice di rito un corrispondente divieto dell'estradizione, non possono giustificare una pronuncia di non estradabilità da parte dell'autorità giudiziaria competente, spettando solo al Ministro della giustizia ogni valutazione al riguardo: quindi, non essendo presente nell'ordinamento interno una disposizione che faccia divieto o limiti l'estradizione nei casi di reato commesso al di fuori del territorio dello Stato richiedente, la norma pattizia non può trovare applicazione nella fase giurisdizionale della procedura estradizionale. La causa ostativa alla estradizione della fondata ragione per ritenere …

     Leggi di più…

  • 3Estradizione e tutela dei diritti fondamentali
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

    Il regime estradizionale convenzionale conparrticoalre riferimento alla convenzione europea sull'estradizione (1957). Avvertenza: Si tratta di una memoria difensiva (opportunamente modificata per necessità di rispetto delle regole deontologiche) depositata in relazione ad una richiesta di estradizione processuale passiva pervenuta nei termini previsti dagli strumenti pattizi e di recepimento nazionale alla cancelleria della competente Corte di Appello. Si veda anche la sentenza della Corte di Appello di Bolzano dd. 29 marzo 2010 (solo .pdf). Constano precedenti opposti da arte della giurisprudenza di merito e di legittimità. Il primato del diritto può comportare il rischio che …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/11/2002, n. 39709
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 39709
Data del deposito : 15 novembre 2002

Testo completo