Cass. pen., sez. V, sentenza 04/03/2026, n. 8610
CASS
Sentenza 4 marzo 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla bancarotta patrimoniale

    La Corte di appello ha ritenuto provata la cessione dell'azienda nella sua interezza, inclusi beni specifici come condizionatori, e l'avviamento commerciale, basandosi sulle dichiarazioni di un testimone e sulla continuità dei rapporti contrattuali e dei dipendenti.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione quanto alla distrazione di merci

    La Corte di appello ha ritenuto che le merci fornite alla fallita siano state rinvenute presso la nuova società, indicando una diminuzione della garanzia per il creditore.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione quanto alla bancarotta documentale

    La Corte di appello ha ritenuto che la cessione della società fosse simulata, che il ricorrente non avesse consegnato le scritture contabili al curatore o al nuovo socio, e che il deposito tardivo delle scritture avvalorasse gli indici di fraudolenza, confermando il dolo specifico.

  • Rigettato
    Violazione di legge in relazione all’intervenuta estinzione del delitto di bancarotta patrimoniale per prescrizione

    La Corte di appello ha affermato che il termine di prescrizione decorre dalla sentenza dichiarativa di fallimento e che, considerando le sospensioni, il termine finale di estinzione si verifica dopo la sentenza d'appello.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 04/03/2026, n. 8610
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8610
    Data del deposito : 4 marzo 2026

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