Cass. pen., sez. II, sentenza 14/06/2024, n. 28050
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Sentenza 14 giugno 2024

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La richiesta di interrogatorio formulata dall'indagato destinatario dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari non necessita di formule sacramentali, ma, in ossequio al dovere di lealtà che incombe sul difensore e alla necessità che non siano compiute condotte di abuso del processo, dev'essere chiara e agevolmente riconoscibile, pur se contenuta nel corpo di una memoria. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'idoneità dell'istanza di interrogatorio espressa, nello scritto difensivo, con la frase "che chiede l'interrogatorio" inserita, in modo incidentale, in un più ampio periodo, volto a dedurre argomentazioni finalizzate esclusivamente a sollecitare una richiesta di archiviazione o una modifica dell'imputazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 14/06/2024, n. 28050
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28050
    Data del deposito : 14 giugno 2024

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