Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/07/2014, n. 33882
CASS
Sentenza 8 luglio 2014

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Massime1

È configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l'agente, quando quest'ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la perdurante necessità di adempiere gli obblighi di cooperazione nel mantenimento, nell'educazione, nell'istruzione e nell'assistenza morale del figlio minore naturale derivanti dall'esercizio congiunto della potestà genitoriale, implica necessariamente il rispetto reciproco tra i genitori anche se non conviventi).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/07/2014, n. 33882
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 33882
Data del deposito : 8 luglio 2014

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