Cass. pen., sez. V, sentenza 04/08/2021, n. 30532
CASS
Sentenza 4 agosto 2021

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La sentenza in esame è stata emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Rosa Pezzullo. L'imputato ha presentato ricorso avverso la conferma della condanna per falsa attestazione di identità, sostenendo che il fatto dovesse essere riqualificato come reato meno grave, ai sensi dell'art. 496 c.p., e contestando la revoca della sospensione condizionale della pena. Le questioni giuridiche sollevate riguardavano la corretta interpretazione della norma penale e la valutazione dell'elemento soggettivo del reato, nonché la decorrenza dei termini per l'estinzione del reato.

Il giudice ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, confermando la valutazione della Corte d'Appello che aveva correttamente applicato l'art. 495 c.p. in quanto l'imputato, privo di documenti, aveva fornito false generalità durante un controllo. La Corte ha sottolineato che la condotta dell'imputato integrava il reato di falsa attestazione, in quanto le dichiarazioni mendaci erano state rese a un pubblico ufficiale. Inoltre, il secondo motivo di ricorso è stato dichiarato inammissibile per non essere stato sollevato in appello e, in ogni caso, infondato, poiché il reato era stato commesso entro il termine di cinque anni dalla condanna precedente. La sentenza si conclude con l'inammissibilità del ricorso e la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 04/08/2021, n. 30532
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 30532
    Data del deposito : 4 agosto 2021

    Testo completo