Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/04/2012, n. 19008
CASS
Sentenza 17 aprile 2012

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

L'appello "de libertate" attribuisce al giudice "ad quem" tutti i poteri "ab origine" rientranti nella competenza funzionale del primo giudice e comporta una valutazione globale della prognosi cautelare da esprimere, pur nel rispetto di quanto devoluto, anche in relazione a circostanze sopravvenute al momento genetico della modifica operata dal giudice competente ex art. 299 cod. proc. pen.

In tema di misure cautelari personali, il giudice al quale è richiesta l'applicazione di una misura cautelare - anche se trattasi del giudice dell'appello cautelare, ex art. 310 cod. proc. pen. - dopo la pronuncia di una sentenza di condanna, di primo grado o di appello, ha il dovere, ai sensi dei commi primo bis e primo ter dell'art. 275 cod. proc. pen., di tenere conto, sia nella valutazione delle esigenze cautelari che nei criteri di scelta delle misure, degli elementi che emergono dalla sentenza di condanna.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/04/2012, n. 19008
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 19008
    Data del deposito : 17 aprile 2012

    Testo completo