Cass. pen., sez. III, sentenza 23/12/2025, n. 41202
CASS
Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Mancanza del titolo esecutivo per omessa notifica dell'estratto contumaciale della sentenza

    La Corte ha ritenuto il motivo aspecifico e infondato, poiché il ricorrente ha formulato una mera ipotesi dubitativa. Inoltre, anche in caso di mancata notifica, l'irrevocabilità della sentenza non viene meno per decesso dell'imputato, in quanto il diritto di impugnazione si perde per un evento naturale non imputabile.

  • Rigettato
    Difetto dei presupposti per eseguire la demolizione

    La Corte ha rigettato la tesi dell'autonomia delle opere, ritenendo che i due interventi edilizi fossero finalizzati alla realizzazione di un'unica costruzione. Ha inoltre ritenuto che l'acquisizione al patrimonio comunale del locale deposito/cantina sia avvenuta ope legis per inottemperanza all'ordinanza di demolizione. Per quanto riguarda l'abitazione, la Corte ha confermato la violazione paesaggistica e l'impossibilità di un provvedimento favorevole a causa della mancata emissione del parere vincolante sulla compatibilità paesaggistica nei termini di legge. È stato altresì ribadito che l'ordine di demolizione riguarda l'edificio nel suo complesso, comprese modifiche successive.

  • Rigettato
    Violazione del principio di proporzionalità della sanzione demolitoria

    La Corte ha ritenuto che, pur considerando le condizioni personali del ricorrente, il diritto della collettività a ripristinare l'equilibrio urbanistico-edilizio violato prevalga sulle condizioni personali, familiari e abitative. È stato sottolineato che il tempo trascorso dall'emissione dell'ordine di demolizione non può legittimare un affidamento nell'inerzia dei poteri pubblici, e che l'acquisto per successione avvenuto nel 2021 imponeva al ricorrente di informarsi sulla liceità dell'edificazione e di ricercare un'abitazione alternativa.

  • Rigettato
    Diversità tra sanzione ripristinatoria e sanzione demolitoria

    La Corte ha affermato che le sanzioni amministrative accessorie del ripristino e dell'ordine di demolizione possono avere un identico contenuto, consistente nella demolizione dell'opera abusiva, specie quando si tratta di una costruzione edilizia. Pertanto, non vi è diversità di sanzioni nel caso di specie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 23/12/2025, n. 41202
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41202
    Data del deposito : 23 dicembre 2025

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