Cass. pen., sez. II, sentenza 26/06/2003, n. 31693
CASS
Sentenza 26 giugno 2003

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In tema di notifica degli atti, quando l'imputato sia stato arrestato all'estero per un fatto diverso, e lo stesso abbia manifestato un totale disinteresse al procedimento pendente a suo carico in Italia, rinunciando espressamente a comparire, e non provvedendo ad eleggere domicilio, la notifica dell'avviso dell'udienza preliminare è ritualmente eseguita mediante consegna al difensore, in quanto l'accertata assenza del ricercato nel territorio dello Stato e la rinuncia espressa a partecipare al processo, a prescindere dall'instaurazione della procedura di estradizione,è di per sè circostanza sufficiente per l'applicazione della procedura relativa al rito degli irreperibili.

La detenzione dell'imputato all'estero, non connessa al procedimento di estradizione, non costituisce legittimo impedimento a comparire in Italia nel procedimento pendente nei suoi confronti e non preclude, pertanto, la celebrazione del giudizio in contumacia, nel caso in cui lo stesso abbia rinunciato espressamente alla partecipazione al processo, manifestando un totale disinteresse personale, in modo assoluto, chiaro e definitivo, a prescindere dalla singola fase processuale di riferimento e dalla instaurazione eventuale di una procedura di estradizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 26/06/2003, n. 31693
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31693
    Data del deposito : 26 giugno 2003

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