Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/12/2004, n. 9233
CASS
Sentenza 16 dicembre 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Sussiste il reato di favoreggiamento all'ingresso nel territorio dello Stato previsto dall'art. 12 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, anche se i clandestini appartengano a un Paese che, successivamente alla commissione del reato, abbia aderito all'Unione europea, non vertendosi in materia di "abolitio criminis".

Il reato di favoreggiamento all'ingresso clandestino di cittadini extracomunitari sussiste anche nel caso in cui l'ingresso nel territorio nazionale è avvenuto regolarmente, attraverso il prescritto valico di frontiera, con un valido passaporto e per motivi turistici, ma risulti che in realtà è finalizzato ad una permanenza illegale. (Nella specie, la Corte ha respinto il ricorso avverso l'ordinanza del tribunale del riesame che aveva confermato la misura custodiale nei confronti degli imputati, desumendo la sussistenza dei gravi indizi del reato di favoreggiamento da alcune telefonate intercettate da cui risultava la diversa finalità).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/12/2004, n. 9233
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9233
    Data del deposito : 16 dicembre 2004

    Testo completo