Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/11/2015, n. 49468
CASS
Sentenza 18 novembre 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La condotta violenta posta in essere dal proprietario di un bene appena sottoposto a sequestro integra il reato di cui all'art. 334, comma terzo, cod. pen., e non quello di resistenza a pubblico ufficiale, a meno che la violenza non sia indirettamente volta a condizionare l'operato del pubblico ufficiale, per impedirgli di completare le operazioni. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso la configurabilità del reato di resistenza a un pubblico ufficiale, e ritenuto quella del reato di sottrazione di cose sottoposte a sequestro, in un'ipotesi di violenza esercitata dall'imputato sul proprio ciclomotore mentre i Carabinieri procedevano al sequestro amministrativo dello stesso).

Commentari2

  • 1Minaccia o resistenza a pubblico ufficiale: cosa occorre?
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 17 agosto 2023

    Cosa occorre ai fini dell'integrazione del delitto di minaccia o di resistenza a pubblico ufficiale, di cui agli artt. 336 e 337 c.p. (Riferimento normativo: Cod. pen., artt. 336, 337) Per approfondire si consiglia il volume: La Riforma Cartabia del sistema sanzionatorio penale 1. La questione La Corte di Appello di Messina, in parziale riforma di una sentenza con cui il giudice di prime cure aveva dichiarato l'imputato colpevole dei delitti di cui agli artt. 632 e 639-bis (capo 3), 633 e 639-bis (capo 4) e 337 c.p. (capo 5), nonché delle contravvenzioni di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (capo 1), artt. 44, comma 1, lett. b) e 93, 94, 95 D.P.R. cit. (capo 2), assolveva costui dalla …

     Leggi di più…

  • 2Respirare in epoca COVID è reato, se vicino ad agenti e senza mascherina (Cass. 24605/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 giugno 2023

    L'abbassamento del dispositivo di protezione nel periodo di massima emergenza pandemica, alitando nei confronti degli agenti a distanza molto ravvicinata, costituisce una situazione oggettiva di pericolo per l'incolumità stessa degli agenti con la conseguente opposizione di fatto al compimento di un atto di ufficio dei pubblici ufficiali che erano giunti sul posto per adempiere al loro compito: ai fini dell'integrazione del delitto di minaccia o di resistenza a pubblico ufficiale non è infatti necessaria una minaccia diretta o personale, essendo invece sufficiente l'uso di qualsiasi coazione, anche morale, ovvero una minaccia anche indiretta, purché sussista la idoneità a coartare la …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/11/2015, n. 49468
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49468
Data del deposito : 18 novembre 2015

Testo completo