Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/02/2000, n. 4881
CASS
Sentenza 24 febbraio 2000

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Ai fini della configurabilità del reato di abuso di ufficio nella ipotesi in cui all'agente sia contestato di avere arrecato un danno ingiusto, non rilevano solo le norme che vietano puntualmente il comportamento sostanziale del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio, ma ogni altra norma, anche di di natura procedimentale, la cui violazione determini comunque un danno ingiusto a norma dell'art. 2043 cod. civ.; precetto, questo, che, secondo il più recente orientamento delle Sezioni unite civili, va considerato non come norma secondaria volta a sanzionare una condotta vietata da altre norme, ma come norma primaria volta ad apprestare una riparazione del danno ingiustamente sofferto da un soggetto per effetto dell'attività altrui. (Fattispecie nella quale è stato ritenuto configurabile il reato nella condotta di un primario ospedaliero che aveva negato sistematicamente l'attività in sala operatoria a un suo assistente, nonostante la normativa prevedesse che il servizio relativo ai pazienti dovesse rispettare criteri oggettivi di competenza, di equa distribuzione del lavoro, di rotazione nei vari settori di pertinenza).

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  • 1Abuso d'ufficioAccesso limitato
    Simone Marani · https://www.altalex.com/ · 20 luglio 2021

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/02/2000, n. 4881
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4881
Data del deposito : 24 febbraio 2000

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