Cass. pen., sez. V, sentenza 29/11/2018, n. 7802
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Sentenza 29 novembre 2018

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Costituisce esercizio abusivo di attività bancaria, ex art. 131 d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (T.U.B.), l'attività di raccolta del risparmio posta in essere da una società cooperativa, realizzata sotto forma di depositi "a vista" da parte dei soci su conti di servizio nella disponibilità della società e mediante la stipulazione di contratti di finanziamento in favore della stessa, con obbligo di rimborso e corresponsione di interessi, unitamente all'attività di esercizio del credito mediante erogazione di prestiti ai soci, in violazione dell'art. 11 T.U.B. (In motivazione la Corte ha evidenziato la differenza tra la fattispecie di cui all'art. 130 T.U.B., che si caratterizza esclusivamente per l'attività di raccolta di risparmio tra il pubblico, e quella di esercizio abusivo di cui all'art. 131 dello stesso testo unico, che richiede anche l'esercizio del credito verso terzi).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 29/11/2018, n. 7802
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7802
    Data del deposito : 29 novembre 2018

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