Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2008, n. 21487
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Sentenza 18 febbraio 2008

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In caso di trasgressione alle prescrizioni degli arresti domiciliari, concernenti il divieto di allontanarsi dal luogo di detenzione per ragioni diverse da quelle autorizzate, deve escludersi che la norma di cui all'art. 276, comma primo-ter, cod. proc. pen. imponga automaticamente l'aggravamento della misura degli arresti domiciliari con la misura della custodia cautelare in carcere, dovendosi ritenere che essa richieda comunque al giudice una valutazione in concreto del disvalore della condotta di trasgressione. (Fattispecie in cui la persona sottoposta agli arresti domiciliari era stata autorizzata ad allontanarsi dalla propria abitazione per partecipare all'udienza dinanzi al Tribunale, e al termine dell'udienza, anzichè fare rientro nell'abitazione, si era recata presso un ufficio postale ove era stata tratta in arresto dalla P.G. per il reato di evasione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2008, n. 21487
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21487
    Data del deposito : 18 febbraio 2008

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