Cass. pen., sez. I, sentenza 13/01/2000, n. 269
CASS
Sentenza 13 gennaio 2000

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Massime1

In tema di diffamazione commessa a mezzo di trasmissioni radiofoniche e televisive, la competenza territoriale deve essere stabilita applicando l'art.30, comma quinto, della legge 6 agosto 1990 n.223, e cioè con riferimento al luogo di residenza della parte lesa, chiunque sia il soggetto chiamato a rispondere della diffamazione. Ed invero la citata disposizione, nello stabilire tale competenza, menziona i "reati di diffamazione commessi attraverso trasmissioni consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato", indipendentemente dalla persona che li abbia commessi. L'espressione ulteriore contenuta nella norma, e cioè "si applicano ai soggetti di cui al comma primo le sanzioni previste dall'art.13 della legge 8 febbraio 1948 n.47", riguarda il trattamento sanzionatorio, non già il comportamento che costituisce il reato, sanzionato diversamente a seconda della qualifica della persona che lo abbia attuato. Ne segue che, quando nel comma quinto della suddetta legge n.223 del 1990 si menzionano, ai fini della determinazione della competenza sulla base del luogo di residenza della persona offesa, i reati di cui al quarto comma, questi comprendono anche la diffamazione consistente nell'attribuzione di un fatto determinato che sia stata commessa da persona non rientrante tra quelle indicate nel comma primo; persona che, atteso il richiamo contenuto nello stesso comma quinto all'art.21 della legge n.47 del 1948, dovrà essere quindi giudicata dal tribunale nel cui circondario risiede la persona offesa.

Commentario1

  • 1Corte di cassazione
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    RITENUTO IN FATTO 1. Con il provvedimento impugnato, il Tribunale di Milano ha rimesso la questione relativa alla competenza territoriale, ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p., nel processo a carico di Riccardo F. e Alessandro D.G. per il reato di diffamazione aggravata. Gli imputati, rispettivamente, F., quale autore e D.G. quale conduttore della trasmissione televisiva "Le Iene", sono accusati di aver trasmesso un servizio televisivo, il 24 maggio 2022, dal titolo "Speciale Le Iene, delitto Garlasco, la verità di Alberto Stasi", in cui si offendeva la reputazione di Stefania C., insinuando un suo coinvolgimento nell'omicidio di Chiara Poggi. 1.1. Il Tribunale, investito della questione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 13/01/2000, n. 269
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 269
Data del deposito : 13 gennaio 2000

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