Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/11/2000, n. 12319
CASS
Sentenza 16 novembre 2000

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Ai fini della sussistenza del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, presupposto essenziale è la buona fede dell'agente in ordine alla legittimità della propria pretesa, per la cui sussistenza è irrilevante, nei limite della ragionevolezza del convincimento, che l'agente identifichi erroneamente il suo antagonista o ritenga erroneamente coinvolto anche altro soggetto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/11/2000, n. 12319
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12319
    Data del deposito : 16 novembre 2000

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