Cass. pen., sez. I, sentenza 14/11/2007, n. 45756
CASS
Sentenza 14 novembre 2007

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Il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale è diverso da quello della sospensione condizionale della pena perché, mentre quest'ultima ha l'obiettivo di sottrarre alla punizione il colpevole che presenti possibilità di ravvedimento e di costituire, attraverso la possibilità di revoca, un'efficace remora ad ulteriori violazioni della legge penale, il primo persegue lo scopo di favorire il ravvedimento del condannato mediante l'eliminazione della particolare conseguenza negativa del reato qual è quella della pubblicità. Ne consegue che, legittimamente, può essere negata la non menzione e concessa la sospensione condizionale della pena.

Qualora ricorrano simultaneamente i presupposti per la concessione sia della sospensione condizionale della pena, sia dell'indulto, la prima prevale sul secondo, in quanto determina, una volta realizzatesi le condizioni previste dalla legge, l'estinzione del reato, e non della pena soltanto. (Fattispecie, nella quale la Corte ha ritenuto illegittimamente negata la sospensione condizionale, prevalente anche sotto il profilo della sua potenzialità di estinzione della pena accessoria, esclusa dal provvedimento di generale clemenza, e ha annullato senza rinvio la decisione di merito, concedendo essa stessa direttamente la sospensione condizionale).

Commentari5

  • 1La sospensione condizionale della pena
    Avv. Maria Vittoria Maggi · https://www.iusinitinere.it/

    La sospensione condizionale della pena rappresenta un notevole beneficio per l'imputato nel processo penale. Si tratta di uno strumento finalizzato a limitare gli effetti negativi delle sentenze di condanna. È un istituto di grande importanza che trova una diffusissima applicazione nelle aule dei tribunali, soprattutto nei confronti di quei soggetti che, per la prima volta, rivestono il ruolo di imputato e che sono stati accusati di aver compiuto reati non eccessivamente gravi. La sospensione condizionale della pena trova la sua disciplina giuridica negli articoli 163- 168 c.p. Il testo di questi articoli rende evidente la peculiarità di tale disciplina: se il reo è stato punito con la …

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  • 2Guida in stato di ebbrezza: i vizi dell'etilometro vanno rilevati dalla difesa
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 settembre 2023

    La massima In tema di guida in stato di ebbrezza, l'esito positivo dell'alcoltest costituisce prova dello stato di ebbrezza, con la conseguenza che è onere della difesa dell'imputato fornire la prova contraria a detto accertamento dimostrando la sussistenza di vizi o errori di strumentazione o di metodo nell'esecuzione dell'aspirazione ovvero vizi correlati all'omologazione dell'apparecchio, non essendo sufficiente la mera allegazione della difettosità dell'apparecchio (Cassazione penale , sez. IV , 09/12/2020 , n. 7285). Fonte: Ced Cassazione Penale Vuoi saperne di più sul reato di guida in stato di ebbrezza? Vuoi consultare altre sentenze in tema di guida in stato di ebbrezza? La …

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  • 3Indulto
    Valeria Zeppilli · https://www.studiocataldi.it/ · 4 giugno 2022

    Quando si applica l'indulto Indulto proprio e indulto improprio Chi può concedere l'indulto Aspetti procedurali sull'indulto Che differenza c'è tra amnistia e indulto La Cassazione sull'indulto Quando si applica l'indulto [Torna su] L'indulto è quel provvedimento di clemenza, di carattere generale, disciplinato dall'art. 174 del codice penale, attraverso il quale una pena viene condonata, anche solo parzialmente, o commutata in una diversa ma dello stesso genere. L'indulto rientra tra le c.d. cause di estinzione della pena (sulle quali v. Cause di estinzione del reato e della pena e gli artt. 150 ss del codice penale). L'art. 174 c.p. Dell'indulto si occupa l'art. 174 del codice penale, …

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  • 4Beneficio della non menzione e differenze con condizionale (Cass. 56100/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 dicembre 2018

    Il beneficio della non menzione della condanna non può essere negato per il comportamento processuale mendace dell'imputato, al quale l'ordinamento riconosce il diritto al silenzio, nonché quello di negare, anche mentendo, le circostanze di fatto a lui sfavorevoli. Il beneficio della non menzione persegue lo scopo di favorire il ravvedimento del condannato mediante l'eliminazione della pubblicità quale particolare conseguenza negativa del reato, mentre la sospensione condizionale della pena ha l'obiettivo di sottrarre alla punizione il colpevole che presenti possibilità di ravvedimento e di costituire, attraverso la possibilità di revoca, un'efficace remora ad ulteriori violazioni della …

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  • 5Indulto e sospensione condizionale della pena “La mancanza del concorso attuale e il principio del favor rei”
    Chiariello Michelealfredo · https://www.diritto.it/ · 30 giugno 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 14/11/2007, n. 45756
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45756
Data del deposito : 14 novembre 2007

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