Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/01/2023, n. 2654
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Sentenza 23 gennaio 2023

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La sentenza analizzata è stata emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Lucia Vignale. Il ricorrente, assistito dal proprio difensore, contestava la decisione della Corte di Appello di Genova, che aveva confermato la condanna per furto aggravato, lamentando la mancata considerazione delle sue difficili condizioni personali ed economiche nella determinazione della pena. Il difensore sosteneva che la Corte avesse erroneamente affermato di aver valutato tali condizioni ai fini delle attenuanti generiche, quando in realtà non erano state concesse.

La Corte di Cassazione, pur riconoscendo un vizio nella motivazione della Corte di Appello riguardo alla valutazione delle condizioni di vita del ricorrente, ha ritenuto che tale errore non fosse sufficiente a inficiare la decisione finale. Infatti, la Corte ha evidenziato che la motivazione della pena si fondava su altre ragioni valide, come la gravità del reato e i precedenti penali del ricorrente. Inoltre, ha confermato la discrezionalità del giudice di merito nella graduazione della pena, ritenendo adeguata la sanzione inflitta. Pertanto, il ricorso è stato rigettato, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/01/2023, n. 2654
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2654
    Data del deposito : 23 gennaio 2023

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