Cass. pen., sez. I, sentenza 29/10/2014, n. 849
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Sentenza 29 ottobre 2014

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Ai fini della integrazione del reato previsto dall'art. 20 bis, comma secondo, legge n.110 del 1975, è necessario che l'agente possa rappresentarsi, in relazione a circostanze specifiche, l'esistenza di una situazione di fatto, tale da richiedere l'adozione di cautele necessarie ad impedire l'impossessamento delle armi da parte di uno dei soggetti - minori incapaci, inesperto o tossicodipendenti - appartenenti alle particolari categorie previste dalla norma. (In applicazione del principio, la Suprema Corte ha escluso la configurabilità del reato in relazione alla detenzione di armi in una casa non abitata nè frequentata da alcun soggetto riconducibile alle categorie indicate dalla legge).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 29/10/2014, n. 849
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 849
    Data del deposito : 29 ottobre 2014

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