Cass. pen., sez. I, sentenza 12/05/2006, n. 35797
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Sentenza 12 maggio 2006

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In tema di reato continuato, l'unicità del disegno criminoso presuppone l'anticipata ed unitaria ideazione di più violazioni della legge penale, già presenti nella mente del reo nella loro specificità e la prova di tale congiunta previsione deve essere ricavata, di regola, anche in caso di riconoscimento in sede esecutiva, da indici esteriori che siano significativi, alla luce dell'esperienza, del dato progettuale sottostante alle condotte poste in essere. Tali indici hanno un carattere sintomatico e non direttamente dimostrativo, per cui l'accertamento, che in tale fase è officioso e non comporta oneri probatori, deve assumere il carattere di effettiva dimostrazione logica, non potendo essere affidato a semplici congetture o presunzioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 12/05/2006, n. 35797
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35797
    Data del deposito : 12 maggio 2006

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