Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/02/2004, n. 40538
CASS
Sentenza 6 febbraio 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Non incorre nella violazione del principio della correlazione tra accusa e sentenza il giudice che, sulla base della prospettazione proveniente dall'imputato, lo ritenga colpevole del delitto di ricettazione, qualificando diversamente l'originaria imputazione di concorso in peculato, non ravvisandosi alcuna violazione del diritto di difesa in quanto la condotta originariamente contestata permaneva nei suoi caratteri essenziali in quella ritenuta in sentenza. (Conoscenza dell'altruità e provenienza illecita dei beni e la loro cessione a terzi).

Commentari2

  • 1INQUINAMENTO ACUSTICO: Art. 659 c.p. e rapporto tra le due ipotesi di reato.
    Di Fulvio Conti Guglia · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

  • 2Clientela rumorosa, responsabile il bar (Cass. 22142/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 25 febbraio 2019

    Il titolare di un esercizio pubblico ha l'obbligo giuridico di impedire gli schiamazzi o comunque i rumori prodotti, in maniera eccessiva, dalla propria clientela, anche all'esterno del locale (e affiggere un cartello non basta). Corte di Cassazione sez. III Penale, sentenza 18 gennaio – 8 maggio 2017, n. 22142 Presidente Fiale – Relatore Renoldi Ritenuto in fatto 1. G.I. era stato citato a giudizio dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine per avere "in diverse circostanze di tempo, e nella sua qualità di gestore del pubblico esercizio (omissis) composto di due aree, l'una all'insegna M. e l'altra all'insegna (omissis) , sito in (omissis) , non impedendo gli …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/02/2004, n. 40538
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40538
Data del deposito : 6 febbraio 2004

Testo completo