Cass. pen., sez. I, sentenza 22/09/2006, n. 33928
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Sentenza 22 settembre 2006

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In tema di misure cautelari personali, la prognosi sfavorevole circa la commissione di reati della stessa specie di quelli per cui si procede non è impedita dalla circostanza che l'incolpato abbia dismesso l'ufficio o la carica pubblica, nell'esercizio dei quali, abusando della sua qualità o dei suoi poteri o altrimenti illecitamente determinandosi, realizzò la condotta criminosa. L'art. 274 lett. c), cod. proc. pen., infatti, fa riferimento alla probabile commissione di reati della stessa specie, cioè di reati che offendono lo stesso bene giuridico e non già di fattispecie omologhe a quella per cui si procede. (Fattispecie in tema di reati commessi da pubblico ufficiale aggravati dall'art. 7 legge n. 203 del 1991).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 22/09/2006, n. 33928
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 33928
    Data del deposito : 22 settembre 2006

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