Cass. pen., sez. II, sentenza 07/05/1999, n. 2218
CASS
Sentenza 7 maggio 1999

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In tema di provvedimenti cautelari, la motivazione può essere fatta anche "per relationem", ma perché essa possa in tal caso essere considerata legittima è necessario che non faccia riferimento ad un precedente, lontano, altro provvedimento - (in quanto, in tal caso, mancherebbe una aggiornata valutazione delle risultanze probatorie e delle esigenze cautelari) - ma faccia bensì rinvio ad altro, analogo e recente provvedimento (sempre che, nelle more, non siano intervenuti mutamenti nella situazione di fatto e processuale). È necessario, altresì, che l'ordinanza richiamata sia conosciuta o conoscibile dall'interessato per modo che questi sia posto in grado di controllarne (esaminando il precedente provvedimento) la congruenza, la logicità e, quindi, la legittimità.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 07/05/1999, n. 2218
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2218
    Data del deposito : 7 maggio 1999

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