Cass. pen., sez. I, sentenza 01/04/2010, n. 19517
CASS
Sentenza 1 aprile 2010

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In tema di valutazione della chiamata in reità o correità in sede cautelare, le dichiarazioni accusatorie rese dal coindagato o coimputato nel medesimo reato o da persona indagata o imputata in un procedimento connesso o collegato integrano i gravi indizi di colpevolezza soltanto se esse, oltre ad essere intrinsecamente attendibili, risultino corroborate da riscontri estrinseci individualizzanti, tali cioè da assumere idoneità dimostrativa in ordine all'attribuzione del fatto reato al soggetto destinatario di esse, ferma restando la diversità dell'oggetto della delibazione cautelare, preordinata a un giudizio prognostico in termini di ragionevole e alta probabilità di colpevolezza del chiamato, rispetto a quella di merito, orientata invece all'acquisizione della certezza processuale in ordine alla colpevolezza dell'imputato.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 01/04/2010, n. 19517
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19517
Data del deposito : 1 aprile 2010

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