Cass. pen., sez. I, sentenza 07/12/2004, n. 1603
CASS
Sentenza 7 dicembre 2004

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Poichè le persone imputate in un procedimento connesso ex art. 12, primo comma lett.a) cod. proc. pen. rientrano - secondo quanto dispone l'art. 197, primo comma lett. a) cod. proc. pen.- nel novero dei soggetti radicalmente incompatibili con l'ufficio del testimone, ad esse non va dato l'ulteriore avvertimento previsto dall'art. 64, terzo comma lett. c) cod. proc. pen. (In applicazione di tale principio, la Corte, pur prendendo atto dell'ordinanza della Corte costituzionale n. 191 del 2003, secondo cui gli avvisi prescritti dall'art. 64 cod. proc. pen. devono essere dati anche all'imputato esaminato in dibattimento, ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni etero-accusatorie rese in dibattimento da un cd. "collaboratore di giustizia", coimputato del medesimo delitto omicidiario, il quale aveva ricevuto solo l'avvertimento che aveva facoltà di astenersi dal deporre).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 07/12/2004, n. 1603
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1603
    Data del deposito : 7 dicembre 2004

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