Sentenza 26 febbraio 2026
Commentario • 1
- 1. Stalking procedibile d'ufficio se collegato al divieto di avvicinamentohttps://www.studiocataldi.it/ · 3 marzo 2026
Stalking e violazione del divieto di avvicinamento Con la sentenza n. 7706 del 2026, la Corte di cassazione ha precisato che il delitto di atti persecutori diventa procedibile d'ufficio se risulta collegato a un altro reato anch'esso perseguibile d'ufficio, come la violazione del divieto di avvicinamento imposto dal giudice. Il riferimento normativo è l'art. 612-bis c.p., che prevede la procedibilità d'ufficio quando il fatto è connesso ad altro delitto procedibile d'ufficio. La nozione di connessione, richiamata dagli artt. 12 e 371 c.p.p., può assumere natura sia processuale sia materiale e ricorre quando tra le condotte vi è un intreccio sotto il profilo fattuale e investigativo. La …
Leggi di più…
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 26/02/2026, n. 7706 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 7706 |
| Data del deposito : | 26 febbraio 2026 |
Testo completo
In caso di diffusione del presente provvedimento omettere le generalità e gli altri dati identificativi, a norma dell'art. 52 d.lgs.
196/2003 e ss.mm.
Composta da MI OM
PA RE
MI OC
OV NC
RI GI
ha pronunciato la seguente
REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE Depositata in Cancelleria oggi Numero di raccolta generale 7706/2026 Roma, li, 26/02/2026
- Presidente -
Sent. n. sez. 1419/2025
UP 19/11/2025
R.G.N. 29542/2025
- Relatore -
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Procuratore Generale presso Corte d'appello di Bolzano - Sez. Distaccata Di Bolzano
nel procedimento a carico di: LA AN nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 08/05/2025 del Giudice Udienza Preliminare di Bolzano visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere OV NC;
letta la requisitoria scritta presentata dal Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione Tomaso Epidendio che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata;
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del giorno 8 maggio 2025 il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Bolzano, all'esito di giudizio abbreviato, ha dichiarato non doversi procedere nei suoi confronti di AN LA per il delitto di atti persecutori (art. 612-bis cod. pen.) nei confronti della sorella VA LA, perché estinto per remissione di querela;
ha condannato l'imputato AN LA per la violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 387-bis cod. pen.), segnatamente dalla medesima sorella;
lo ha assolto dalle residue imputazioni (in particolare, di estorsione tentata e consumata nei confronti della congiunta).
1
Firmato Da: GIOVANNI FRANCOLINI Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Serial: 495ad273cb57a700 Firmato Da: MICHELE ROMANO Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 267010800016214 Firmato Da: SABRINA BELMONTE Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 24db4a81d8t2880d
2. Il Procuratore generale presso la Corte di appello di Trento - Sez. Distaccata di Bolzano ha proposto ricorso immediato per cassazione, formulando un unico motivo (di seguito enunciato nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.) con il quale ha dedotto la violazione della legge penale in quanto la querela sporta per il delitto sarebbe irrevocabile ex art. 612-bis, ultimo comma, cod. pen, poiché il reato sarebbe stato commesso mediante minacce reiterate nei modi cui all'art. 612, comma 2, cod. pen. come si trarrebbe dalla contestazione.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso è fondato poiché la declaratoria di non doversi procedere per il delitto di atti persecutori è erronea, nei termini di seguito esposti.
2. Il delitto di atti persecutori è procedibile d'ufficio poiché «connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio» (art. 612-bis, ultimo comma, cod. pen.), ossia con quello di cui all'art. 387-bis cod. pen. Invero, esso è procedibile d'ufficio se ricorre l'ipotesi di connessione prevista dal comma 4 dell'art. 612-bis cod. pen., da intendersi nel senso di necessaria interferenza fattuale ed investigativa tra il reato procedibile d'ufficio e quello di stalking» (Sez. 5, n. 39758 del 03/02/2017, B., Rv. 270901 - 01); inoltre, la connessione che lo rende procedibile d'ufficio, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 612-bis cod. pen., è non solo quella in senso processuale, di cui all'art. 12 cod. proc. pen, ma anche quella in senso materiale, che si verifica ogniqualvolta l'indagine sul reato procedibile d'ufficio necessariamente l'accertamento di quello punibile a querela, in presenza delle condizioni di collegamento probatorio di cui all'art. 371 cod. proc. pen., purché le indagini sul reato procedibile d'ufficio siano state effettivamente avviate e sebbene all'esito del giudizio i relativi fatti siano stati diversamente qualificati» (Sez. 5, n. 55807 del 30/10/2017, C., Rv. 272004- 01).
comporti
Nel caso in esame, non può dubitarsi della connessione atteso che il delitto di cui all'art. 387-bis cod. pen. di cui l'imputato è stato ritenuto responsabile all'esito del medesimo giudizio di primo grado definito con la sentenza impugnata - gli è stato ascritto per aver violato le prescrizioni inerenti alla misura del divieto di avvicinamento a lui applicata poiché gravemente indiziato proprio del delitto di atti persecutori nei confronti della sorella per cui è stata resa la declaratoria di improcedibilità (per remissione della querela). Il che rende superfluo dilungarsi per osservare che, in effetti, l'editto accusatorio ha ascritto a AN LA un delitto di atti persecutori «commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'articolo 612, secondo comma» cod. pen., dato che l'imputazione descrive ripetute minacce di morte (indirizzate alla sorella e relative anche al marito e al figlio
2
Firmato Da: GIOVANNI FRANCOLINI Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Serial: 495ad273cb57a700 - Firmato Da: MICHELE ROMANO Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 267010800016214 Firmato Da: SABRINA BELMONTE Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 24db4a81d8t2880d
di lei), la cui sussistenza la sentenza impugnata non ha escluso. Con la conseguenza che, in ogni caso, non è consentita la remissione della querela per il fatto come contestato. Trattandosi di ricorso immediato per cassazione in quanto la pronuncia di proscioglimento non ha ad oggetto un reato contemplato dall'articolo 550, commi 1 e 2, cod. proc. pen. e, dunque, il Pubblico ministero avrebbe potuto proporre appello (cfr. art. 593, comma 2, cod. proc. pen.) - la sentenza impugnata deve essere annullata, limitatamente alla pronuncia di non doversi procedere per il delitto di atti persecutori, con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Trento - Sezione distaccata di Bolzano (art. 569, comma 4, cod. proc. pen). Ai sensi dell'art. 52, comma 2, D. Lgs. 196/2003, si dispone che sia apposta a cura della medesima cancelleria, sull'originale della sentenza, l'annotazione prevista dall'art. 52, comma 3, cit., volta a precludere, in caso di riproduzione della sentenza in qualsiasi forma, l'indicazione delle generalità e di altri dati identificativi degli interessati.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla pronuncia di non doversi procedere per il delitto di atti persecutori, con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Trento - Sezione distaccata di Bolzano. In caso di diffusione del presente provvedimento omettere le generalità e gli altri dati identificativi a norma dell'art. 52 d.lgs. 196/03.
Così deciso il 19/11/2025. Il Consigliere estensore OV NC
Il Presidente MI OM
3
Firmato Da: GIOVANNI FRANCOLINI Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Serial: 495ad273cb57a700 Firmato Da: MICHELE ROMANO Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 267010800016214 Firmato Da: SABRINA BELMONTE Emesso Da: TRUSTPRO QUALIFIED CA 1 Seriale: 24db4a81d8t2880d