Cass. pen., sez. V, sentenza 26/02/2026, n. 7706
CASS
Sentenza 26 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Estinzione per remissione di querela

    La Corte ha ritenuto che la remissione della querela non fosse consentita, poiché il reato di atti persecutori era connesso con il delitto di violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento (art. 387-bis cod. pen.), che è procedibile d'ufficio. Inoltre, il reato di atti persecutori era stato contestato come commesso mediante minacce reiterate ai sensi dell'art. 612, comma 2, cod. pen., fattispecie per la quale la querela non è rimettibile.

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Commentario1

  • 1Stalking procedibile d'ufficio se collegato al divieto di avvicinamento
    https://www.studiocataldi.it/ · 3 marzo 2026

    Stalking e violazione del divieto di avvicinamento Con la sentenza n. 7706 del 2026, la Corte di cassazione ha precisato che il delitto di atti persecutori diventa procedibile d'ufficio se risulta collegato a un altro reato anch'esso perseguibile d'ufficio, come la violazione del divieto di avvicinamento imposto dal giudice. Il riferimento normativo è l'art. 612-bis c.p., che prevede la procedibilità d'ufficio quando il fatto è connesso ad altro delitto procedibile d'ufficio. La nozione di connessione, richiamata dagli artt. 12 e 371 c.p.p., può assumere natura sia processuale sia materiale e ricorre quando tra le condotte vi è un intreccio sotto il profilo fattuale e investigativo. La …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 26/02/2026, n. 7706
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7706
Data del deposito : 26 febbraio 2026

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