Cass. pen., sez. III, sentenza 30/01/2017, n. 50619
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Sentenza 30 gennaio 2017

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La recidiva reiterata, quale circostanza ad effetto speciale, incide sul calcolo del termine prescrizionale minimo del reato, ai sensi dell'art. 157, comma secondo, cod. pen. e, in presenza di atti interruttivi, anche, contemporaneamente, su quello del termine massimo, ex art. 161, comma secondo, cod. pen., senza che ciò comporti una violazione del principio del "ne bis in idem sostanziale".

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 30/01/2017, n. 50619
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 50619
    Data del deposito : 30 gennaio 2017

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