Cass. pen., sez. I, sentenza 13/11/2001, n. 45731
CASS
Sentenza 13 novembre 2001

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Il ricorso straordinario avverso provvedimenti della corte di cassazione per errori materiali o di fatto, previsto dall'art.625 bis c.p.p.(introdotto dall'art.6, comma 6, della legge 26 marzo 2001 n.128), è da ritenere esperibile, in applicazione del principio "tempus regit actum", anche nei confronti di decisioni emesse prima dell'entrata in vigore della legge suddetta, a condizione che non sia comunque scaduto il termine di centottanta giorni dalla data di deposito del provvedimento impugnato.

L'errore materiale e l'errore di fatto, indicati dall'art.625 bis c.p.p. come motivi di possibile ricorso straordinario avverso provvedimenti della corte di cassazione, consistono, rispettivamente, il primo (già previsto come emendabile, a determinate condizioni, dall'art.130 c.p.p.), nella mancata rispondenza tra la volontà, correttamente formatasi, e la sua estrinsecazione grafica; il secondo (assimilabile a quello revocatorio già previsto, in materia civile, dall'art.391 bis c.p.p.), in una svista o in un equivoco incidenti sugli atti interni al giudizio di legittimità, il cui contenuto viene percepito in modo difforme da quello effettivo. Deve pertanto ritenersi che rimangano del tutto estranei all'area dell'errore di fatto - restando quindi fermo, con riguardo ad essi, il principio di inoppugnabilità dei provvedimenti della Corte di cassazione - gli errori di valutazione e di giudizio dovuti ad una non corretta interpretazione degli atti del processo di cassazione, da assimilare agli errori di diritto conseguenti all'inesatta ricostruzione del significato delle norme sostanziali e processuali. (Nella specie, in applicazione di tali principi, la Corte ha escluso che costituisse errore di fatto denunciabile mediante ricorso straordinario quello in cui la stessa Corte sarebbe incorsa nel qualificare come dirette, anziché "de relato", talune dichiarazioni accusatorie di "collaboranti" e nel ritenere la convergenza fra tali dichiarazioni e quelle provenienti da altro "collaborante").

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 13/11/2001, n. 45731
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45731
    Data del deposito : 13 novembre 2001

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