Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 09/04/2001, n. 5249
CASS
Sentenza 9 aprile 2001

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L'indennizzo ("rectius": risarcimento) dovuto al lavoratore subordinato ai sensi dell'art. 2, settimo comma, del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 80, a compensazione del danno da lui subito per effetto della ritardata attuazione da parte dello Stato italiano della direttiva comunitaria 80/987 in materia di tutela dei lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro, trova fondamento nella responsabilità aquiliana degli Stati membri della comunità europea in caso di omesso recepimento nel diritto interno delle norme contenute in una direttiva comunitaria.Ne consegue che il termine per la prescrizione del relativo diritto ha durata quinquennale, e non già decennale. Detto termine decorre dalla data in cui si è manifestata la insolvenza del datore di lavoro,ed è, quindi, venuta in essere la pretesa risarcitoria, non rilevando che tale data sia anteriore alla entrata in vigore del citato D.Lgs. n. 80 del 1992, purché successiva alla scadenza del termine in cui lo Stato avrebbe dovuto adeguare il proprio ordinamento alle prescrizioni comunitarie.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 09/04/2001, n. 5249
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5249
Data del deposito : 9 aprile 2001

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