Cass. pen., sez. III, sentenza 23/11/1998, n. 309
CASS
Sentenza 23 novembre 1998

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In tema di demolizione di opere edilizie abusive, il richiamo di cui all'art. 7 della legge 28 febbraio 1985 n. 47 è alla lett. b) dell'art 17 della legge 28 gennaio 1977 n. 10; norma trasfusa interamente nell'art. 20, lettere b) e c), della legge 47 del 1985. Il richiamo deve, pertanto, esser riferito ad ambedue le ipotesi regolate dall'art. 20 citato. Tale interpretazione letterale trova conferma sotto il profilo logico, poiché sarebbe irragionevole ordinare la demolizione nel caso di un'opera realizzata in zona non vincolata e non in quello, molto più grave, di una costruzione posta in essere in zona protetta.

In caso di violazione delle leggi 28 febbraio 1985 n. 47 e 8 agosto 1985 n. 431, l'eventuale estinzione del reato edilizio per oblazione non elimina l'ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi, che rimane attuale, qualora non intervenga anche il rilascio dell'autorizzazione in sanatoria. Ciò stante l'autonomia delle due statuizioni, dirette alla tutela di distinti interessi - l'assetto del territorio nel primo caso ed il paesaggio nel secondo -.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 23/11/1998, n. 309
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 309
    Data del deposito : 23 novembre 1998

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