Cass. pen., sez. V, sentenza 02/12/2011, n. 12136
CASS
Sentenza 2 dicembre 2011

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Il divieto di "reformatio in peius" non opera nel caso in cui, nell'esercizio del potere-dovere di correggere gli errori di diritto contenuti nella sentenza impugnata, il giudice d'appello, applicando la disciplina della continuazione, abbia rideterminato la pena base con riferimento ad un reato diverso da quello erroneamente individuato dal primo giudice come reato più grave, pervenendo comunque, per effetto del riconoscimento di una circostanza attenuante, alla riduzione della pena conclusivamente applicata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 02/12/2011, n. 12136
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12136
    Data del deposito : 2 dicembre 2011

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