Cass. pen., sez. I, sentenza 16/12/2020, n. 20135
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Sentenza 16 dicembre 2020

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In tema di contestazioni a catena, ai fini della retrodatazione dei termini di decorrenza della custodia cautelare disposta per il reato di associazione mafiosa (nella specie contestato in forma "aperta"), il provvedimento coercitivo che limita la libertà personale dell'indagato per il primo fatto di reato determina una mera presunzione relativa di non interruzione della condotta partecipativa, la protrazione della quale deve tuttavia essere desunta da concreti elementi dimostrativi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 16/12/2020, n. 20135
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20135
    Data del deposito : 16 dicembre 2020

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