Cass. civ., sez. III, ordinanza 10/05/2024, n. 12818
CASS
Ordinanza 10 maggio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è un'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Terza Civile, emessa il 6 febbraio 2024. Le parti in causa, da un lato, hanno richiesto la revoca di un decreto ingiuntivo e l'accertamento dell'importo dovuto da un debitore principale, contestando la validità delle fideiussioni e l'esistenza del credito. Dall'altro lato, la società di gestione dei crediti ha sostenuto la legittimità della propria posizione, avendo acquisito i crediti in blocco dalla Banca Popolare di Vicenza.

Il giudice ha rigettato il ricorso, confermando la legittimazione della società di gestione a intervenire nel giudizio, basandosi sull'efficacia probatoria dell'avviso di cessione pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La Corte ha chiarito che, in caso di contestazione sull'inclusione del credito ceduto, l'avviso può costituire prova adeguata, a condizione che le informazioni siano sufficientemente precise. Inoltre, ha ritenuto valido il saldaconto come prova del credito, evidenziando che le obiezioni dei fideiussori erano generiche e non specificamente contestate. La decisione si fonda su un'analisi dettagliata delle prove e sul rispetto del principio del "minimo costituzionale" nella motivazione.

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Massime1

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l'estratto conto certificato ex art. 50 T.U.B. - che nella fase monitoria è prova idonea ad ottenere l'emissione dell'ingiunzione di pagamento - può assolvere all'onere di dimostrare l'ammontare del credito nel giudizio di opposizione ex art. 645 c.p.c., se l'opponente non ne ha contestato in modo specifico la conformità alle scritture contabili della banca (limitandosi a ritenerlo insufficiente a fornire un quadro completo delle singole voci) e avuto riguardo al complessivo comportamento processuale della parte. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, nella valutazione dell'idoneità probatoria dell'estratto, aveva rilevato la genericità delle obiezioni mosse dai fideiussori e la presenza di una valida clausola contrattuale con la quale il cliente aveva riconosciuto ai libri e alle altre scritture contabili della banca il valore di piena prova, nei suoi confronti, del debito garantito).

Commentari3

  • 1Cessione Del Credito Bancario: Come Difendersi Con Lo Studio Legale
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 25 maggio 2026

    Introduzione La cessione del credito bancario è uno dei passaggi più delicati nella vita di un debito. Molti debitori se ne accorgono tardi: ricevono una lettera da una società sconosciuta, un sollecito più aggressivo del solito, un decreto ingiuntivo, un precetto o addirittura un pignoramento. In quel momento il problema non è soltanto “quanto devo?”, ma soprattutto “chi mi sta chiedendo il pagamento?”, “può davvero farlo?”, “il credito è stato trasferito correttamente?”, “la somma è giusta?”, “quali eccezioni posso ancora far valere?”. La risposta, dal punto di vista del debitore, è decisiva: nel diritto italiano la cessione del credito non cancella i vizi del rapporto originario, non …

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  • 2Credito Ceduto A Società Di Recupero Crediti: Come Verificare Il Saldo Correttamente
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 25 maggio 2026

    Introduzione Quando un credito viene ceduto a una società di recupero crediti, il problema non è soltanto se devi pagare, ma quanto devi davvero, a chi devi pagare e con quali prove. In Italia la cessione del credito, in sé, è perfettamente possibile anche senza il consenso del debitore; tuttavia la cessione produce effetti nei tuoi confronti solo quando ti viene notificata o quando tu la accetti, e se paghi il creditore originario prima della notificazione o dell'accettazione il pagamento può essere liberatorio, salvo la prova che tu conoscessi già l'avvenuta cessione. Proprio qui nasce il punto decisivo: tra validità astratta della cessione e correttezza concreta del saldo esiste uno …

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  • 3Ho Ricevuto Un Decreto Ingiuntivo Da Una Finanziaria: Difenditi Così
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 27 maggio 2026

    Introduzione Ricevere un decreto ingiuntivo da una finanziaria non è un semplice sollecito di pagamento. È un atto giudiziario che, se sottovalutato, può trasformarsi rapidamente in titolo esecutivo, aprendo la strada a precetto, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie, aggressione del conto corrente, dello stipendio o della pensione. Il punto decisivo è questo: il decreto ingiuntivo non ti condanna “definitivamente” nel momento in cui lo ricevi; ti mette però davanti a termini molto stretti e a scelte difensive che vanno impostate subito, con metodo e senza improvvisazioni. Le norme cardine restano gli artt. 633, 641, 645, 648, 649, 650, 647, 654 e 655 c.p.c., oggi letti anche alla luce …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, ordinanza 10/05/2024, n. 12818
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12818
Data del deposito : 10 maggio 2024

Testo completo