Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/04/1999, n. 9575
CASS
Sentenza 30 aprile 1999

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Massime1

Ai fini della sussistenza del concorso di persone nel reato, non basta un comune interesse accompagnato da vincoli interpersonali o un ruolo di virtuale adesione al delitto ma occorre un contributo concreto alla realizzazione dello stesso.(Nella specie la S.C. - in applicazione del principio di cui in massima - ha escluso che integri gli estremi del concorso in abuso d'ufficio il fatto di essere autorevole conoscente del presidente di una commissione preordinata all'accertamento della invalidità nonché padre del soggetto da quest'ultima beneficato).

Commentario1

  • 1Cocaina in garage: connivenza o concorso? (Cass., 19875/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 7 luglio 2020

    In tema di detenzione di sostanze stupefacenti, integra la connivenza non punibile una condotta meramente passiva, consistente nell'assistenza inerte, inidonea ad apportare un contributo causale alla realizzazione dell'illecito, di cui pur si conosca la sussistenza, mentre ricorre il concorso nel reato nel caso in cui si offra un consapevole apporto - morale o materiale - all'altrui condotta criminosa, anche in forme che agevolino o rafforzino il proposito criminoso del concorrente. Corte di Cassazione sez. IV Penale, sentenza 19 giugno – 2 luglio 2020, n. 19875 Presidente Fumu – Relatore Cenci Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale per il riesame di Bologna, adito ai sensi dell'art. 309 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/04/1999, n. 9575
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9575
Data del deposito : 30 aprile 1999

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