Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/04/2011, n. 23309
CASS
Sentenza 29 aprile 2011

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Massime1

In tema di reati commessi con violazione di norme sulla circolazione stradale, il comportamento colposo del pedone investito dal conducente di un veicolo costituisce mera concausa dell'evento lesivo, che non esclude la responsabilità del conducente; e può costituire causa sopravvenuta, da sola sufficiente a determinare l'evento, soltanto nel caso in cui risulti del tutto eccezionale, atipico, non previsto né prevedibile, cioè quando il conducente si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilità di avvistare il pedone ed osservarne per tempo i movimenti, che risultino attuati in modo rapido, inatteso ed imprevedibile. (Fattispecie nella quale è stata esclusa l'imprevedibilità della condotta del pedone che aveva iniziato l'attraversamento sulle strisce, in corrispondenza della quali era irregolarmente parcheggiato un voluminoso furgone, osservando che in prossimità di esse, ed a maggior ragione quando la visuale risulti in parte ostruita, non può ritenersi imprevedibile la presenza di un pedone in fase di attraversamento).

Commentario1

  • 1Pedone imprudente automobilista condannato (Cass. 14544/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 3 aprile 2018

    L'utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui, purché rientri nel limite della prevedibilità: il conducente dell'auto investitrice avrebbe dovuto prevedere che, al di là della curva, potesse esservi un ostacolo rappresentato da un pedone imprudente in fase di attraversamento della strada. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 25 gennaio – 29 marzo 2018, n. 14544 Presidente Di Salvo – Relatore Ranaldi Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 21.1.2016 la Corte di appello di L'Aquila ha confermato la sentenza resa dal GUP del Tribunale di Vasto, che ha ritenuto C.L. colpevole del reato di cui all'art. 589 c.p., per avere cagionato, per violazione delle …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/04/2011, n. 23309
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23309
Data del deposito : 29 aprile 2011

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