Sentenza 11 ottobre 2016
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Integra il reato di appropriazione di cose smarrite e non quello di furto l'impossessamento di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, in quanto il codice IMEI stampato nel vano batteria dell'apparecchio identifica la cosa, ma non la proprietà del bene.
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Deve considerarsi smarrita la cosa che è materialmente e definitivamente uscita dalla detenzione del possessore; quando la cosa sia stata solo momentaneamente dimenticata, ma si conservi memoria del luogo in cui ritrovarla, la condotta di chi se ne appropria costituisce furto. Integra il reato di appropriazione di cose smarrite e non quello di furto l'impossessamento di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, in quanto il codice IMEI stampato nel vano batteria dell'apparecchio identifica la cosa, ma non la proprietà del bene: tale principio può trovare applicazione solo qualora il telefono sia stato smarrito, e quindi il suo possessore non sappia il luogo ove egli lo ha …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 11/10/2016, n. 2148 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2148 |
| Data del deposito : | 11 ottobre 2016 |
Testo completo
02148-17 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SECONDA SEZIONE PENALE UDIENZA PUBBLICA DEL 11/10/2016 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: SENTENZA Dott. DOMENICO GALLO Presidente N. 25i7 - Consigliere - Dott. MARGHERITA TADDEI REGISTRO GENERALE - Consigliere - N. 24043/2016 Dott. ADRIANO IASILLO Rel. Consigliere - Dott. GIOVANNA VERGA Dott. LUIGI AGOSTINACCHIO - Consigliere - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI POTENZA nei confronti di: LA RU N. IL 01/10/1987 avverso la sentenza n. 46/2015 GIUDICE DI PACE di POTENZA, del 03/03/2016 visti gli atti, la sentenza e il ricorso udita in PUBBLICA UDIENZA del 11/10/2016 la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIOVANNA VERGA Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. Notes To Anielle che ha concluso per l'mammissibire- Udito, per la parte civile, l'Avv Udit i difensor Avv. MOTIVI DELLA DECISIONE Ricorre per cassazione il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Potenza avverso la sentenza del giudice di pace di Potenza che ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di LA RU imputato di appropriazione indebita di cosa smarrita perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 7 del 2016. Lamenta che il fatto doveva essere diversamente qualificato in quanto dagli atti risultava trattarsi di furto e non di appropriazione indebita. AI LA è stato contestato il reato di cui all'art. 647 c.p. perchè, rinvenendo nei pressi della stazione Inferiore di Potenza il telefono cellulare Nokia C6-00, avente codice IMEI 355398040117300, se ne appropriava. Premesso che questo Collegio condivide l'orientamento espresso nella sentenza n.40654 del 2012 Rv. 253446 di questa Sezione che, in contrato con altro orientamento espresso da Cass. Sez. 5 n. 40327 del 2011 rv 251723, ha affermato che integra il reato di appropriazione di cose smarrite e non quello di furto colui che si impossessi di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, perchè il codice IMEI identifica la cosa, ma non la proprietà del bene, deve rilevarsi che il ricorrente richiede a questa Corte accertamenti in fatto attraverso la produzione di atti di indagine, accertamenti che non sono stati oggetto del giudizio di merito, dove lo stesso organo dell'Accusa ha concluso nei termini fatti propri dalla sentenza impugnata. Il ricorso è pertanto inammissibile.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso. Così deliberato in Roma l'11.10.2016 Il Consigliere estensore Il Presidente Domenico GALLO Giovanna VERGA Yello る DEPOSITATO IN CANCELLERIA SECONDA SEZIONE PENALE 17 GEN 2017 IL N Cancelliere EMA CANCELLIERE Z E I T O Claudia Pianelli R N O E C ⭑