Cass. pen., sez. I, sentenza 18/12/2009, n. 5468
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Sentenza 18 dicembre 2009

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Ai fini del ripristino, dopo condanna, della custodia cautelare in carcere cessata per decorrenza dei termini di fase, l'entità della pena detentiva inflitta, ancorché elemento di imprescindibile valenza, non costituisce l'unico parametro di riferimento, ma si colloca nel quadro di una più complessa valutazione in cui il giudice deve tenere conto anche della natura e della gravità del reato in funzione del giudizio di probabilità che il condannato possa sottrarsi all'esecuzione della sentenza quando essa divenga irrevocabile. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che una condanna a dieci anni di reclusione per partecipazione ad associazione di tipo mafioso da sola non potesse giustificare l'esistenza di un concreto pericolo di fuga, anche avuto riguardo alla circostanza che la condannata aveva rinunciato alla protezione dovutale in qualità di coniuge di collaboratore di giustizia, mostrando così di non temere la vicinanza degli ambienti criminali di origine).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 18/12/2009, n. 5468
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5468
    Data del deposito : 18 dicembre 2009

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