Cass. pen., sez. II, sentenza 24/03/2009, n. 17401
CASS
Sentenza 24 marzo 2009

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Massime1

L'esercizio del potere cautelare in corso di giudizio non determina una situazione di incompatibilità rilevabile come motivo di ricusazione, poiché il giudice è titolare della competenza accessoria cautelare che si radica in ragione di quella principale del giudizio sul merito.

Commentario1

  • 1Contestazione aperta per ati persecutori copre fatti fino alla sentenza (Cass. 17000/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 luglio 2023

    Il delitto di atti persecutori (stalking) previsto dall'art. 612-bis c.p. è reato abituale di evento "per accumulo", che si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, pur potendosi essere già perfezionato nel momento in cui uno degli eventi previsti dalla norma si sia realizzato, sicchè il termine finale di consumazione, in presenza di una contestazione "aperta", coincide con quello della pronuncia della sentenza di primo grado che cristallizza l'accertamento processuale, consentendo l'ampliamento dell'ambito dell'imputazione alle ulteriori condotte eventualmente realizzate successivamente all'esercizio dell'azione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 24/03/2009, n. 17401
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17401
Data del deposito : 24 marzo 2009

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