Cass. pen., sez. I, sentenza 22/09/2004, n. 38657
CASS
Sentenza 22 settembre 2004

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Massime1

In materia di ricusazione, deve escludersi la configurabilità di incompatibilità nei confronti del giudice investito del giudizio che, nel corso di esso, abbia esercitato il potere cautelare, giacchè il giudice del dibattimento é investito, in tema di misure cautelari, di una competenza accessoria, che si radica in ragione di quella principale, che gli é propria, del giudizio sul merito. (La Corte ha osservato, tra l'altro, che vi è una relazione intrinsecamente inscindibile tra competenza accessoria in materia cautelare e potere di cognizione di cui é titolare il giudice del dibattimento in merito alla regiudicanda che forma oggetto del processo principale).

Commentario1

  • 1Contestazione aperta per ati persecutori copre fatti fino alla sentenza (Cass. 17000/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 luglio 2023

    Il delitto di atti persecutori (stalking) previsto dall'art. 612-bis c.p. è reato abituale di evento "per accumulo", che si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, pur potendosi essere già perfezionato nel momento in cui uno degli eventi previsti dalla norma si sia realizzato, sicchè il termine finale di consumazione, in presenza di una contestazione "aperta", coincide con quello della pronuncia della sentenza di primo grado che cristallizza l'accertamento processuale, consentendo l'ampliamento dell'ambito dell'imputazione alle ulteriori condotte eventualmente realizzate successivamente all'esercizio dell'azione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 22/09/2004, n. 38657
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38657
Data del deposito : 22 settembre 2004

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