Cass. pen., sez. II, sentenza 30/11/2011, n. 47416
CASS
Sentenza 30 novembre 2011

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il "tempo trascorso dalla commissione del reato" deve essere oggetto di valutazione, a norma dell'art. 292, comma primo, lett. c), cod. proc. pen., da parte del giudice che emette l'ordinanza di custodia cautelare; analoga valutazione non è richiesta dall'art. 299 cod. proc. pen. ai fini della revoca o sostituzione della misura.

Commentari5

  • 1L'attenuazione o l'esclusione delle esigenze cautelari non possa essere desunta dal solo decorso del tempo di esecuzione della misura (o di altra che la preceda)
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 22 aprile 2021

    (Ricorso dichiarato inammissibile) Il fatto e i motivi addotti nel ricorso per Cassazione L'imputato, a mezzo del difensore, ricorreva per cassazione per l'annullamento dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Catania che aveva a sua volta accolto l'appello del pubblico ministero avverso la sostituzione della misura degli arresti domiciliari che gli erano stati concessi dal Tribunale di Siracusa con quella della custodia in carcere ab initio applicata in ordine in ordine all'accusa di far parte di un clan mafioso ed essere autore di svariate estorsioni e tentate estorsioni, trasporto e traffico di stupefacenti e di numerosi furti, tutti commessi per favorire questo clan. In …

     Leggi di più…

  • 2Le condizioni di legittimità della detenzione cautelare: un confronto tra la visione dei giudici italiani e quella dei giudici europei dei diritti umani
    Vincenzo Giuseppe Giglio · https://www.filodiritto.com/ · 13 dicembre 2020

    Premessa L'uso del potere cautelare nei procedimenti penali italiani è da anni oggetto di dibattito. La custodia carceraria è la misura cautelare più utilizzata, a dispetto del principio che assegna alla detenzione carceraria la funzione di ultima trincea, a cui ricorrere solo quando sia stata accertata e adeguatamente motivata l'impossibilità di ricorrere a misure meno afflittive. La custodia carceraria e gli arresti domiciliari rappresentano da soli quasi il 60% delle misure emesse, oscurando e relegando sullo sfondo le numerose possibilità alternative offerte dal codice di rito. Ben il 10% dei procedimenti “cautelati” si conclude con un esito che sconfessa, sia pure a posteriori, la …

     Leggi di più…

  • 3Copia incolla non basta per rigettare istanza di libertà (Cass. 2926/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 ottobre 2020

    Il copia incolla informatico della motivazione elude l'obbligo per di valutazione. In tema cautelare, il decorso del tempo, accompagnato da altri elementi sintomatici di un mutamento della complessiva situazione inerente lo status libertatis del soggetto interessato, è in grado di acquistare rilevanza in termini di attualità delle esigenze cautelari. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE (ud. 13/12/2013) 22-01-2014, n. 2926 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BEVERE Antonio - Presidente - Dott. SAVANI Piero - Consigliere - Dott. PALLA Stefano - rel. Consigliere - Dott. PEZZULLO Rosa - Consigliere - Dott. MICHELI Paolo - Consigliere - ha pronunciato la seguente: …

     Leggi di più…

  • 4Un potere senza spada e senza borsa?
    Vincenzo Giuseppe Giglio · https://www.filodiritto.com/ · 13 aprile 2019

  • 5L'insostenibile lontananza di Strasburgo
    Vincenzo Giuseppe Giglio · https://www.filodiritto.com/ · 11 luglio 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 30/11/2011, n. 47416
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47416
Data del deposito : 30 novembre 2011

Testo completo